Il Candidato

Un'incursione fotografica nella politica di quartiere

Roma, oggi

Roma, 6 giugno

Si inizia la giornata con un bel matrimonio, celebrato molto poco scaramanticamente dal candidato, con tanto di fascia tricolore. Dopodiché un’iniziativa al noto blocco Stalingrado di Val Melaina, si parla di case popolari. Il cane conviene col sottoscritto sull’estrema noiosità della situazione.
Infine cena al ristorante Giapasi, sempre a Val Melaina. C’è Zingaretti che studia i famosi discorsi di Marchionne prendendo appunti, una massa di sostenitori che si avventa su un buffet in leggera difficoltà, e i vecchi compagni (e un partigiano!) che animano la serata (con l’aiuto del vino forte).

Nota dal presente: scusate ma qui al comitato cominciano ad arrivare risultati che non si conciliano con la concentrazione necessaria a scrivere decentemente. Fra poco si stappa lo spumante…

Roma, 5 maggio

Telegrafico riassunto della giornata:

1 - Volantinaggio d’assalto ore settezzerozzero fermata metro b1 conca d’oro.

2, 3 - Visita mercato Tufello

4 - Rilievi bottiglia incendiaria contro centro sociale Astra.

5 - Cavallo sulla strada per Cinquina.

6 - Omissis

7, 8 - Assemblea case popolari Fidene

Doverose precisazioni:

a) Si ignorano gli autori dell’attentato -senza conseguenze- nei confronti del centro sociale astra. Si ignora anche l’oggetto del vivo interesse mostrato dal candidato.

b) A Cinquina siamo andati per la mostra mercato della scuola elementare di via Serassi. Per ovvie ragioni di tutela della privacy dei numerosi minori presenti, non si è potuto pubblicare le interessantissime foto scattate in quell’occasione (che sono state poi regolarmente distrutte).

c) La foto che ritrae il candidato seduto sulla soglia di un negozio, è stata scattata durante la commemorazione della compagna Carla Verbano (mamma del famoso Valerio), in occasione del primo anniversario della morte. L’omissis è quindi dovuto al profondo rispetto che l’autore di questo blog riserva all’iniziativa in questione, forse non del tutto reso dalla natura dello scatto.

Roma, 4 giugno 2013 - Brancaleone

Il posto è famoso soprattutto per le serate e la musica elettronica, ma nonostante tutto è ancora la casa di quello che forse è il più antico nucleo di autonomia del quartiere. Gente che ha tutto il mio rispetto per quello che fa nel sociale e che, diciamo, non farei innervosire.

A quanto pare questo incontro col candidato del centro-sinistra è un fatto di rilevanza non secondaria: un’inversione di tendenza che vede realtà politiche divise da decenni di ostilità, per la prima volta sedute allo stesso tavolo.

Roma, 31 maggio - via monte Rocchetta

Con Ignazio Marino in visita alla piscina comunale.

Il candidato sindaco firma autografi. Ma pensa te!

Roma, 27 maggio

Chiuse le votazioni, inizia lo scrutinio e il comitato si organizza per seguirlo. I risultati vengono aggiornati in tempo reale con le informazioni dei rappresentati di lista sparsi nelle sezioni. Di fatto è uno scrutinio parallelo, non ufficiale e rivisitato in chiave drammatica. C’è una suspance surreale, che dà origine a un caos di cifre, domande, illazioni, misteri, previsioni, scommesse e sentenze. Diciamo non esattamente l’ambiente ideale dove sommare le migliaia di schede del III municipio, annotando le preferenze e tenendo il conto dei voti disgiunti e di quelli incompleti. Tanto che una sezione telefonicamente irraggiungibile diventa il pretesto con cui il candidato si allontana dalla base per andare a reperire i dati di persona.

Al mattino l’adrenalina è ancora alta e i numeri meritano una ricontrollata: il 45% è una cifra in cui nessuno avrebbe sperato.

Roma, 26 maggio

Il giorno del voto passa quieto. Ho l’occasione di pranzare con la madre di Paolo e il suo attuale compagno, che scopro essere un grande viaggiatore, costruttore di barche, fotografo.

Poi, nel pomeriggio, mi imbatto in una simpatica esposizione di memorabilia militari, o militaria, o, insomma, un sacco di roba proveniente dalla seconda guerra mondiale o giù di lì. È l’innocentissimo metodo scelto dal consigliere Borgheresi per infrangere il silenzio elettorale e rendersi visibile. Compaiono misteriosamente due danzatrici del ventre che in un minuto di esibizione pregiudicano del tutto la credibilità dell’iniziativa.

Roma, 24 maggio - San Giovanni

Per scrivere qualcosa di questa giornata dovrei parlare di politica nazionale e pubblicare le foto scattate ai poltici dietro al palco. E poi menzionare i musicisti che hanno suonato, gli attori che hanno agito, i presentatori che hanno presentato. Ma finirei lontano chilometri dal senso di questo blog.

Dovrò quindi a malincuore rinunciare a tutte le celebrity che ho immortalato in pose estremamente significative e drammatiche, da Epifani al Piotta, in favore della visione che più mi ha colpito e che mi sembra meglio rappresentare il senso di questa festa: i militanti, i candidati municipali, i volontari, la gente. Persone ancora capaci di sognare che il loro contributo serva a qualcosa, in questo partito e in questo paese.

Marino fin qui è riuscito ad alimentare l’ormai flebile capacità di credere nel futuro. In caso venga eletto, sulla sua amministrazione peserà anche il compito di ripagarla.

23 maggio, Roma

Dopo una visita alla sempre florida Settebagni e alla sua combattiva cittadinanza -supportato dal candidato municipale Coronidi, Marchionne ritorna all’interno del raccordo per incontrare un gruppo di operatori sociali, riunitosi presso la cooperativa Parsec Flor. Come aperitivo è più rustico di quello di Coratti, ma più efficace: ci sono abbondanti vettovaglie e un conversazione decisamente più appassionata. Qui si propone, non si chiede.

Poi un incontro in piazza tra militanti, sotto un gazebo inadatto all’improvviso freddo e alle riprese fotografiche, circondati dalle ultime disperate spese effettuate dall’amministrazione Bonelli: il rifacimento dell’asfalto di piazza Sempione e la riparazione dell’orologio posto in cima alla torre del municipio.

Infine un salto a salutare Diego de Angelis, il candidato municipale di Sel, che chiude la campagna elettorale in un locale a Conca d’oro, dove Marchionne è costretto a mostrare i primi cenni di stanchezza.

Dopodiché scappo, ché in questa città la metro chiude alle 23,30.

22 maggio, Roma - Locanda di Caio Mario

Aperitivo elettorale. Di Mirko Coratti (ex Pdl). Candidato consigliere comunale (e consigliere uscente). Posto super chic. Grosso investimento. Tacchi 12. Rossi. Camerieri con la camicia. Nera. Palloncini. Viola.
Gente bene. Azzurra.

Gianna si isola. Marchionne guarda spesso l’orologio. Il nostro ospite tarda ad arrivare (ma ci fissa dai roll-up). Purtroppo abbiamo un altro impegno. Grazie dell’invito. Ciao.

Manco un prosecchino abbiamo rimediato.